Ti alzi al mattino con fatica? Ti pesa di più fare le cose di sempre? Ti capita di non avere fame? Dormi poco e male? Hai improvvisi cali di umore? Stai tranquillo, sei davvero profondamente malato.
Nella sala d'aspetto del medico della mutua i muri sono tappezzati con manifesti allettanti e multicolori. Se l'attesa è lunga e ti casca l'occhio su questi cartelli non c'è molto da rallegrarsi. In meno di mezz'ora può capitarti di sentirti vittima di almeno sei malattie.
Alzi la mano chi non ha mai provato fatica quando strilla la sveglia alle sei e mezza, chi ogni tanto non ha fame, o non vorrebbe andare al lavoro, o passa una notte rigirandosi nel letto. Secondo me, se uno non ha mai provato niente di tutto questo non solo non è affatto normale, ma è un alieno o un organismo geneticamente modificato.
Invece, secondo quanto apprendi dal paterno linguaggio di questi avvisi gustosi, sei un malato e fai finta di non saperlo. Come minimo sei esaurito e rimuovi il male, perchè i depressi sono incapaci per statuto di reagire a se stessi.
Dunque "Parlane al tuo medico curante. Guarire è possibile". Se infatti, com'è chiaro che sei depresso, ci sono un mare di psico-farmaci ad hoc, che alimentano un business straordinario. Se prima di leggere il cartello non lo eri, in effetti adesso lo sei: depresso.
Per distaccarti butti lo sguardo sul tabellone accanto che sembra un fumetto innocuo. Le domande sono ancora più incalzanti, sino a sfiorare l'intimità, però è anche vero che ognuno risponde nell'anima, senza bisogno di dirlo ad alta voce. Hai un calo della libido? Hai scatti di nervi? Hai sonnolenza? Senti freddo o caldo in modo atipico?
Secondo quei buontemponi che scrivono questi mesaggi, sei combinato male e devi farti controllare la tiroide. Ma non è detto che si tratti di lei, potrebbe essere il fegato. Hai qualche volta un dolorino? E sonnolenza? E uno scatto di nervi?
Certo può capitare che uno superi indenne e sollevato questi test iettatori e si ritenga felicemente e normalmente sano. Ed è allora che mentre agguanti una rivista dedicata a menopausa&andropausa, ti fai qualche domanda. Se uno è triste ha tutti i diritti di esserlo senza che ti vengano a stonare la testa per convincerti che sei malato e devi parlarne col tuo medico?
A proposito: perchè eri andato dal dottore?
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