Matta piangeva calde lacrime di gioia alla vista del manifesto elettorale che segnava la discesa in campo dell'adorato Contenebbia. La sorellina mutante Shelidon, impegnata nel suo atelier a organizzare il materiale propagandistico, aveva fatto giungere a Carfax il primo manifesto uscito dalle rotative.
Il conte per primo aveva cominciato a soffiarsi il naso col suo fazzoletto di batista nero, diventato improvvisamente candido di cerone e fu come se avesse dato il LA all'orchestra per singhiozzi e gemiti all'unisono dei mutanti tutti. Santino e la Dark Lady si avvinghiarono in un abbraccio spasmodico dando inizio a un pas des deux appassionato con lacrime incorporate. Cialtrone uggiolava in un crescendo rossiniano mentre muoveva la testa rapidamente verso il Conte e poi verso il manifesto e con gli occhi ruscellanti lacrime iniziò a esibirsi nella morte del cigno. Astolfo per darsi un contegno iniziò a passare il mocio sul pavimento per asciugare i litri di lacrime che lo avevano allagato, comprese le sue. Strizzando il mocio cantava: Mamma, mormora la bambina, mentre pieni di pianto ha gli occhi, per la tua piccolina non compri mai balocchi. Maammaaa tu compri soltanto profumi per teee...
Era un momento magico e ognuno liberava le proprie emozioni senza pudore alcuno (continua)
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