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Utente: chirieleison
Esegeta del dubbio e dell'ovvietà,cazzara mistica, paladina delle cause perse, perditempo a tempo pieno, esperta di giri a vuoto e percorsi mentali senza via d'uscita.


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30/12/2008

Miei cari amici, compagni di viaggio tra le multistrade della blogosfera, vicini geograficamente o per comune sentire, vorrei tanto augurarvi un anno felice, un anno di serenità e prosperità e tutte quelle belle cose che si augurano di rito ogni fine anno: frasi fatte e auguri standard da copia-incolla da distribuire a tutti voi. Ma sinceramente sono un po' stufa di vacue smancerie e delle solite formalità. Ma soprattutto di fingere una leggerezza che non provo perchè non c'è, almeno nel mio sentire.

Non sono triste né pessimista ma vero è che tra guerre in corso, crisi economica e situazione politica del nostro paese non c’è molto da stare allegri. Ma finchè c’è la salute…

Non è più tempo di manna dal cielo o di inutili parole pro o contro qualcuno o qualcosa. Ognuno di noi, nel suo piccolo o nel suo grande che sia, deve sforzarsi di rendere le cose migliori. Rimbocchiamoci dunque le maniche per diventare protagonisti e non spettatori della società e della nostra vita. E andiamo avanti con serenità e fiducia.

Questo è l'unico augurio di buon anno che mi sento di fare a me stessa e a tutti voi. Vi voglio bene

pensato scritto e benedetto da: chirieleison alle ore 30/12/2008 19:34 | Link | commenti (14)
commenti (14)(popup) | categoria:visioni di un verme solitario
19/12/2008

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Davvero l’abbiamo perduto il Natale? E dove l’abbiamo perso?

Ma no, dai, non è vero che l’abbiamo perduto. Dipende da dove lo cerchi. Non certo nel silenzio, nel buio, sotto un albero o in qualche altro posto strano e selvatico.

Natale rifulge nei centri commerciali, coi manichini che fanno i presepi viventi e le commesse vestite da babbo natale. Lo trovi dove non te l’aspetti, con gli angeli che ammiccano fra mutande e reggiseni in paillettes. Ma se fai lo schizzinoso o il bigotto, no, il Natale non lo vedi.

E invece guardati intorno, accendi la tv. Come fai a non sentirlo? Tutto è colorato di rosso, sembra che una mano invisibile abbia riverniciato di notte tutte le cose in città, e persino i fruttivendoli del centro, non potendo dipingere la verdura, la infiocchettano coi nastri rossi. E poi , scusa, non hai visto quanti bei film di Natale sono usciti sugli schermi, a base di romantiche corna natalizie e mistici reggicalze? Non li sfogli i giornali e le riviste? E l’invito espresso in tutte le pubblicità a esprimere amore, sentimento, gratitudine con piccoli e semplici gesti attraverso un Rolex d’oro, un diamante per sempre o una macchina nuova?

Non mi venire a dire che c’è la crisi e che questo Natale bisogna risparmiare. Sei un catastrofico pessimista… e pure un po’ funesto. Il nostro beneamato premier ha detto che dobbiamo continuare a spendere come se nulla fosse, perché diversamente si paralizza l’economia, le aziende chiudono e licenziano tutti. E se non c’hai i soldi te li fai prestare dalle tante associazioni benefiche chiamate banche o istituti finanziari che sono nate apposta per soddisfare ogni tuo desiderio. C'est plus facile!

La verità è che sei diventato sordo al richiamo del Natale. Al piacere di stare insieme davanti alla cassa del supermercato o al piacere di sentirti unito nel comune afflato delle code in macchina. E anziché abbassare il finestrino e chiacchierare amabilmente col tuo vicino chiedendogli se ha un sogno di Natale, se ricorda il suo presepe da bambino, cosa fai? Inveisci contro gli ingorghi perché ritardano i tuoi acquisti. Smettila di lamentarti, Natale non è mai stato così vitale e coinvolgente. Semmai, ammettiamolo, c’è un buco d’informazione: prima di diventare la Festa della Tredicesima, cosa si celebrava anticamente il 25 dicembre?

pensato scritto e benedetto da: chirieleison alle ore 19/12/2008 19:48 | Link | commenti (24)
commenti (24)(popup) | categoria:formule magiche
12/12/2008

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Cos’è rimasto di virtuale nel virtuale? E cos’è questo pericolo del virtuale che insidia la nostra incolumità psichica, le nostre residue capacità relazionali, minacciando di impoverire il nostro tempo e la fisicità? Ad esempio le relazioni. Internet, o meglio blog e chat – dicono i detrattori – ci inselvatichiscono, ci rendono inabili alle relazioni umane, sostituendo a quelle vere quelle online artificiali. Falso falsissimo. Metà delle coppie composte negli ultimi anni si sono incontrate e riconosciute su Internet che grazie alle lunghe confidenze scritte assicura una conoscenza che la vita normale, solo parlata e agita, non consente. E che dire dei blog che regalano un’informazione continua, democratica e svariatissima su tutto, aggregando persone e gruppi intorno ai temi più sconfinati, dall’epatite B ai pini del Koala, passando ovviamente per la politica e la riforma Gelmini. C’è qualcosa oggi, finita l’era delle piazze e delle fedi, che fa più comunità dei blog, che unisce la gente in modo più spontaneo, generoso e spesso utile dei blog? Sapete quant’è importante incontrarsi su un blog, condividere ansie e informazioni, testimonianze e dati? Il blog è spesso terapia di gruppo. A parte il fatto che alcuni blogger scrivono così bene, con uno stile fresco e accattivante che è un vero piacere leggerli. Ma da qualche tempo un nuovo demone si è affacciato nel web assorbendo con prepotenza interessi e curiosità. Mi riferisco al famigerato Facebook, reo – secondo alcuni – di aver distolto le presenze dai blog che stanno subendo un calo di ingressi e di commenti. Verissimo. Ma si sa: ogni nuovo giocattolo coinvolge in maniera totalizzante. Resta da vedere se questo cavallo reggerà all’impegno della lunga corsa. Personalmente considero Facebook alla stregua della facciata di un palazzo moderno minimalista ed essenziale dalle cui finestre si affacciano giovani bellissimi (in massima parte) e celebrità. Osservo anch’io con curiosità e con l’esperienza quinquennale nel mondo dei blog. Ma anche col cauto entusiasmo di chi sa bene che quella facciata potrebbe rivelarsi la scena di cartapesta di un film in lavorazione con attori sconosciuti a interpretare il ruolo dei Vip.

pensato scritto e benedetto da: chirieleison alle ore 12/12/2008 14:24 | Link | commenti (20)
commenti (20)(popup) | categoria:madonne e madonnari

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