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Utente: chirieleison
Esegeta del dubbio e dell'ovvietà,cazzara mistica, paladina delle cause perse, perditempo a tempo pieno, esperta di giri a vuoto e percorsi mentali senza via d'uscita.


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09/06/2008

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“Lo sai tesoro che se vedo sangue svengo!”
Matta si girò verso la voce in falsetto proveniente dalla sua destra e si accorse che Luxuria faceva cenno al suo nerboruto e tricotico boy di abbassare il tono della voce.
“Non m’importa un cazzo moscio se mi sentono. La carne al sangue non la voglio, no e no…”
“Ma certo caro” gli disse Matta con voce suadente “ho anche previsto un’alternativa per chi non mangia carne. Ti faccio servire subito una deliziosa minchia di mare all’uccelletto. Una vera squisitezza vedrai” e rivolse un’occhiata al maggiordomo che assentì prontamente e volò verso la cucina.
Intanto la discussione tra Grillini e Luxuria era diventata incandescente.
Grillini sosteneva che il gay pride dovesse servire a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema importante delle coppie di fatto e quindi proponeva una serie di cortei nuziali da fare sfilare a piedi per le vie della capitale. “Purchè  chi si veste da sposa abbia la decenza di farsi una depilazione total body” ribadiva, gesticolando come se l’uditorio fosse stato composto da sordomuti “Che orrore baciare la sposa con i cespugli sopra la bocca. Per non parlare del decolleté… che schifo tutti quei pelacci sul petto… puah!” 
 Luxuria, di contro, era del parere che ognuno dovesse mantenere lo status quo dei propri peli perché il vecchio detto che donna baffuta sempre piaciuta era sempre attuale e molto trend. E nel mentre strizzava l’occhio al tricotico nerboruto boy che sbattendo vezzosamente gli occhi e con voce da gattina piagnucolò:
 “Tesoruccia, ma allora non potrò indossare il tanghino con le piume di struzzo sul culo che mi hai comprato da John Galliano…”
“Che sfacciata” replicò Grillini, sempre rivolto a Madame Luxuria “ parli tu che ti sei fatta la depilazione al laser pure dentro il naso…tsè!”
“Mie care signore” intervenne Matta visibilmente annoiata “Se non vi mettete d’accordo  io non ho uno straccio di proposta da presentare al mio amico Alemanno e quindi niente patrocinio del comune di Roma”.
“La senti Luxi, è amica dei nostri nemici”.
Decisamente la voce in falsetto non ne voleva sapere di tenere la bocca chiusa ma questa volta fu ignorata da tutti.
La discussione sui peli si, peli no continuò per ore senza soluzione e Matta era ormai allo stremo.
Il suo pensiero andava al Conte che sicuramente si era cacciato in qualche pasticcio e pure a Santino che si era precipitato alla Corte Uccellanda in cerca di lui.
Dark Lady della Milonga la aspettava nella sua magione e lei era invece bloccata in una discussione che si stava rivelando più inconcludente del previsto.
Ma la pazienza non abita più qui, si disse.
Si alzò di scatto e scusandosi con gli ospiti li lasciò a banchettare e discutere da soli.
“Tata chiama Wonder Jackie e chiedile se può raggiungermi subito. Poi prepara la mia valigia Vuitton…anzi no, quella no, Santino ne ha una uguale… prendi la Burberry e mettici il mio kit completo da missione segreta. Io chiamo l’angar e faccio preparare il Cessna. Vado da Dark Lady e poi… non so, ma riporteremo il Conte e Santino a Carfax.
 
pensato scritto e benedetto da: chirieleison alle ore 09/06/2008 18:06 | Link | commenti (5)
commenti (5)(popup) | categoria:da carfax con furore
07/06/2008

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Driiinnn driiinnn driiinnn…
Matta posò il telefono e cominciò a urlare come un’Erinni.
“Non c’è, hai capitò? Non c’è” urlava mentre prendeva dal tavolo cippendale I King.
“Magari non vuole rispondere, avrà i suoi impicci, qualche bella vampira tra i denti… oh insomma, avrà diritto alla sua vita privata, o no?” La tata cercava di fare ragionare Matta che per scaricare i nervi si era messa a rincorrere Lucifero, il gatto persiano, con una paio di forbici in mano.
“Scendi subito dall’armadio o chiamo Santino che ti fa le meches rosa chocking”. A sentire quel nome Lucifero spiccò un salto e si catapultò come un invasato fuori dalla finestra.
“E’ inutile che fai le tragedie inscenando il solito finto suicidio dalla finestra. Scappa scappa tanto ti toso lo stesso, gattaccio della malora” e poi rivolta alla tata “Secondo te dove sarà andato?”
“Chi il gatto?”
“Deficienteee… che mi frega del gatto, parlo del conte!”
“Che ne so io, mica ci parla mai con me. Lo sai che mi guarda come se avesse davanti un mazzo d’aglio puzzolente”
“Tata chiamami subito Santino in video conferenza. Voglio sapere se lui sa qualcosa”
“Non se ne parla nemmeno, sono troppo obliterata di lavoro. Lo sai che devo dare disposizioni per la cena di stasera”
Matta non era in vena di facezie ma gli sfondoni della sua tata la facevano sempre ridere di gusto. “Oberata si dice, ignorante che non sei altro. La cena? Ah si… Grillini, Luxuria e company… il gay pride, il patrocinio del comune di Roma… L’avevo dimenticato”
“Già e non ho mica capito che hanno a che fare con te tutti ‘sti bulicci. Sarai mica passata pure tu dall’altra sponda?”
Matta sospirò a lungo e cominciò ad attorcigliare con l’indice una ciocca dei lunghissimi capelli corvini. Pensò agli ultimi boy che erano transitati sul suo letto a tre piazze e che le avevano appena solleticato il cuore ma nessuno le aveva lasciato il benché minimo graffio. Ginnastica, solo ginnastica a cuore fermo. Avrebbe mai incontrato un uomo vero? Uno che sarebbe riuscito a farle schizzare il cuore in gola? Lo squillo del telefono la riportò alla realtà.
“Matta sono Santino, dov’è il conte?”
“Disgraziato, lo chiedi a me? Sono due giorni che lo cerco e non mi risponde. Stavo pure per chiamarti in videoconferenza”
“Ehm… meglio di no… momentaneamente non sono pronto… cioè sono in déshabillé… cioè… ecco… attualmente ho un incontro molto ravvicinato… Su tesoro smettila altrimenti non riesco a parlare con la mia amica Matta, mmm… piano, fermati, no continua…fermati…non ti fermare… ohhh…” 
tu tu tu tu tu tu comunicazione interrotta. (continua)

Gli episodi precedenti:

Ep. 1 - Mutatis Mutantis di Contenebbia

Ep. 2 - Alla ricerca del Conte perduto di Chirieleison

Ep. 3 - La maledizione del cromosoma Y di Milesia

Ep. 4 - I ragazzi venuti dal Perù di Contenebbia

Ep. 5 - Futurama di Separazione XY

 

 
 
 
 
 
 
 
 
pensato scritto e benedetto da: chirieleison alle ore 07/06/2008 10:09 | Link | commenti (11)
commenti (11)(popup) | categoria:da carfax con furore
30/01/2008

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 Matta piangeva calde lacrime di gioia alla vista del manifesto elettorale che segnava la discesa in campo dell'adorato Contenebbia. La sorellina mutante Shelidon, impegnata nel suo atelier a organizzare il materiale propagandistico, aveva fatto giungere a Carfax il primo manifesto uscito dalle rotative.

Il conte per primo aveva cominciato a soffiarsi il naso col suo  fazzoletto di batista nero, diventato improvvisamente candido di cerone e fu come se avesse dato il LA all'orchestra per singhiozzi e gemiti all'unisono dei mutanti tutti. Santino e la Dark Lady si avvinghiarono in un abbraccio spasmodico dando inizio a un pas des deux appassionato con lacrime incorporate. Cialtrone  uggiolava in un crescendo rossiniano mentre muoveva la testa rapidamente verso il Conte e poi verso il manifesto e con gli occhi ruscellanti  lacrime iniziò a esibirsi nella morte del cigno.  Astolfo per darsi un contegno iniziò a passare il mocio sul pavimento per asciugare i litri di lacrime che lo avevano allagato, comprese le sue. Strizzando il mocio cantava: Mamma, mormora la bambina, mentre pieni di pianto ha gli occhi, per la tua piccolina non compri mai balocchi. Maammaaa tu compri soltanto profumi per teee...

Era un momento magico e ognuno liberava le proprie emozioni senza pudore alcuno (continua)

pensato scritto e benedetto da: chirieleison alle ore 30/01/2008 20:02 | Link | commenti (17)
commenti (17)(popup) | categoria:da carfax con furore

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