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Esegeta del dubbio e dell'ovvietà,cazzara mistica, paladina delle cause perse, perditempo a tempo pieno, esperta di giri a vuoto e percorsi mentali senza via d'uscita.


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08/01/2009

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Una mia giovanissima amica è una fanatica dei centri commerciali. Sostiene che non sono per niente freddi e anonimi, senza identità. Anzi, sono pieni di gente che si diverte a mangiare, comprare, passeggiare, vedere un film.

A Siracusa come a Roma o Milano ormai funziona così. Il sabato sera i ragazzi si riuniscono nelle piazzette dei centri commerciali. Vanno nel pomeriggio, così hanno il tempo di fare vetrinaggio o shopping e poi restano lì, fra multisale e pizzerie. Insomma fanno notte e il sabato va. Non importa se le piazzette dove si ritrovano non hanno un nome, lampioni o gatti, e luci dietro le finestre. Ogni gruppo le ha battezzate a modo suo: c’è la piazzetta di Benetton e quella della scala-mobile; l’importante è che per loro resti la stessa, riferimento fisso ogni sabato sera.

E poi chi me l’ha detto che sono asettiche e anonime? C’è una luce sparata che piove su ogni cosa, e c’è la musica che ti insegue ovunque, come l’odore amatissimo delle patatine fritte. Sarà. Al posto della città, con le sue piazze e le strade vere, loro hanno l’anticittà, che anzi ha il merito di raggruppare tutto insieme, nello stesso posto, ciò che gli piace di più: negozi di vestiti, gadget e musica, i cinema, paninerie e pizzerie, discoteche e palestre. Con la comodità che se piove non ci si bagna, e d’inverno si sta al caldo, d’estate al fresco. Tutto insieme e tutti insieme, come dice la mia giovane amica. Non le importa che questa comunità sia apparente, perché tenuta insieme solo dal piacere di comprare, dal rito di spendere. Non cittadini o ragazzi, ma consumatori.

Ma non critichiamo i ragazzi. Lo sapete che da quando sono iniziati i saldi nel mall più grande d’Italia, cioè quello piemontese di Serravalle Scrivia, nonostante la neve, il pericolo sulle strade gelate e le code di due chilometri all’uscita, ben quindicimila persone hanno fatto l’alba in auto o in bus pur di agguantare il loro carrello? E poi dicono che c’abbiamo la depressione da crisi economica, che non abbiamo più fedi e passioni, tsè.

pensato scritto e benedetto da: chirieleison alle ore 08/01/2009 18:42 | Link | commenti (21)
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12/12/2008

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Cos’è rimasto di virtuale nel virtuale? E cos’è questo pericolo del virtuale che insidia la nostra incolumità psichica, le nostre residue capacità relazionali, minacciando di impoverire il nostro tempo e la fisicità? Ad esempio le relazioni. Internet, o meglio blog e chat – dicono i detrattori – ci inselvatichiscono, ci rendono inabili alle relazioni umane, sostituendo a quelle vere quelle online artificiali. Falso falsissimo. Metà delle coppie composte negli ultimi anni si sono incontrate e riconosciute su Internet che grazie alle lunghe confidenze scritte assicura una conoscenza che la vita normale, solo parlata e agita, non consente. E che dire dei blog che regalano un’informazione continua, democratica e svariatissima su tutto, aggregando persone e gruppi intorno ai temi più sconfinati, dall’epatite B ai pini del Koala, passando ovviamente per la politica e la riforma Gelmini. C’è qualcosa oggi, finita l’era delle piazze e delle fedi, che fa più comunità dei blog, che unisce la gente in modo più spontaneo, generoso e spesso utile dei blog? Sapete quant’è importante incontrarsi su un blog, condividere ansie e informazioni, testimonianze e dati? Il blog è spesso terapia di gruppo. A parte il fatto che alcuni blogger scrivono così bene, con uno stile fresco e accattivante che è un vero piacere leggerli. Ma da qualche tempo un nuovo demone si è affacciato nel web assorbendo con prepotenza interessi e curiosità. Mi riferisco al famigerato Facebook, reo – secondo alcuni – di aver distolto le presenze dai blog che stanno subendo un calo di ingressi e di commenti. Verissimo. Ma si sa: ogni nuovo giocattolo coinvolge in maniera totalizzante. Resta da vedere se questo cavallo reggerà all’impegno della lunga corsa. Personalmente considero Facebook alla stregua della facciata di un palazzo moderno minimalista ed essenziale dalle cui finestre si affacciano giovani bellissimi (in massima parte) e celebrità. Osservo anch’io con curiosità e con l’esperienza quinquennale nel mondo dei blog. Ma anche col cauto entusiasmo di chi sa bene che quella facciata potrebbe rivelarsi la scena di cartapesta di un film in lavorazione con attori sconosciuti a interpretare il ruolo dei Vip.

pensato scritto e benedetto da: chirieleison alle ore 12/12/2008 14:24 | Link | commenti (20)
commenti (20)(popup) | categoria:madonne e madonnari
09/08/2008

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Secondo Breitbar.com che ha ripreso una notizia diffusa dalla Australian Associated Press, i medici australiani sono preoccupati per l'attivita' di quelle cliniche che offrono operazioni chirurgiche per "cosmesi vaginale". Sembra infatti che la moda crescente di avere "designer vaginas" possa risultare molto pericolosa per un gran numero di donne.
Il Royal Australian and New Zealand College of Obstetricians and Gynaecologists sostiene che le procedure offerte sono "vaginal rejuvenation, revirgination, designer vaginoplasty and G-spot amplification".
"In che cosa consistano queste procedure non e' chiaro considerato che non viene usata alcuna definizione clinica" si puo' leggere in una relazione che e' stata presentata questa settimana.
Il Collegio degli Ostetrici e Ginecologi definisce questi interventi come pericolosi, costosi e senza alcuna garanzia, e afferma che fortemente sconsiglia di sottoporsi a queste pratiche che non siano supportate da serie giustificazioni mediche ed esami di laboratorio.
Il rischio e' quello di infezioni permanenti, lacerazioni, perdita della sensibilita' sessuale e deve essere discusso con le pazienti prima di sottoporsi all'intervento.
Il costo di queste operazioni e' di circa 10mila dollari.
Il Collegio degli Ostetrici e Ginecologi sostiene poi nel suo rapporto che le donne dovrebbero comprendere che esiste un ampio numero di variazioni nell'aspetto dei normali genitali femminili.
 


pensato scritto e benedetto da: chirieleison alle ore 09/08/2008 10:03 | Link | commenti (12)
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