Una specie di mostro che ci inquieta coi sui guizzi stagionali, o un grande magazzino da depredare in libertà. Al limite, un falso eden per il maquillage dell’anima. E’ così che, sparita persino dalle poesie e dal Festival di Sanremo, ci appare da un po’ la natura.
Ebbene, ciò che non sappiamo è che la natura oltre ad essere bella e rigenerante è una sorta di ufficio brevetti, o un supremo incubatore di impresa. Osservando e copiando i suoi trucchi e sistemi, vari scienziati in tutto il mondo stanno elaborando grosse innovazioni in tecnologie e materiali.
Si chiama bio-mimesi e il principio è elementare: potrebbe mai l’uomo raggiungere lo stesso risultato che la natura ha elaborato in milioni di anni? Qualche esempio. La perfezione degli occhi delle mosche che distinguono anche in controluce, ha ispirato un nuovo software per fotocamere. I baffi dei ratti, sensibilissimi, sono il modello per i peli-robot con visione tridimensionale, e studiando la socialità delle formiche è stato elaborato un modello informatico per la soluzione del traffico. E che dire delle termiti, solitamente congedate come bestie importune e dannose? Ispirandosi ai sistemi di aerazione dei termitai, capaci di mantenere costante a 31 gradi la temperatura sottoterra, un bioingegnere ha costruito in Africa (Africa!) un albergo senza aria condizionata, con un risparmio energetico del 90 per cento. Anche i ragni e i gechi però non scherzano: copiando la formula adesiva che sta alla base di tela e zampe sono state inventate nuove supercolle, mentre la conformazione durissima di certe conchiglie ha suggerito la composizione di nuovi giubbotti antiproiettili.
Ci sono poi i robot zoomorfi riprodotti sugli esemplari veri, come la robosalamandra, creata per fornire indicazioni sulle evoluzioni della colonna vertebrale, i tonni meccanici per esplorare gli abissi marini, le roboaragoste che possono disinnescare le bombe e le pseudo libellule capaci di fare “bio-spionaggio” in aree irraggiungibili.
La natura sperimenta da sola, su di sé, da quando è cominciato il mondo. Non ha mai smesso, anzi è ancora più reattiva da quando ha dovuto cominciare a difendersi dall’assedio umano.
Per questo è tutta un immenso archivio di geniali trovate, infinita saggezza e creatività. Da imitare, per chi lo sa fare. Da guardare con commozione e meraviglia per chi è romantico. Da custodire, possibilmente. Non da saccheggiare, in ogni caso.
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